Tossicità delle monete

Le monete in Euro sono così composte:

1,2,5 Cent: Acciaio ricoperto di Rame

10,20,50 Cent: Oro nordico, lega: rame 89 %, alluminio 5 %, zinco 5 %, stagno 1%

1 €: Nucleo: lega nickel/ottone, Anello: lega nickel/zinco/rame

2 €: Nucleo: lega nickel/zinco/rame, Anello: lega nickel/ottone

Le monete, insieme alle batterie, sono i corpi estranei più frequentemente ingeriti dai bambini. L’atteggiamento conservativo è generalmente consigliato nel caso la moneta supera l’esofago pur in presenza di casi aneddotici di tossicità prevalentemente legata allo zinco con effetti corrosivi e ulcerativi sulla parete dello stomaco. La tossicità sistemica dello zinco comprende anemia ed emolisi, anomalia della coagulazione, disfunzione pancreatica, necrosi epatica e renale e morte per insufficienza multiorgano. Questo tipo di tossicità si è verificata con monete ad alto contenuto di zinco come il Penny americano (1 centesimo) con concentrazione di zinco al 97.6 %. Lo zinco è invece contenuto solo nelle monete da 1 e 2 € (19 %) e 10,20,50 centesimi (5 %) ma a concentrazioni sensibilmente inferiori rispetto al centesimo americano con possibilità di tossicità da zinco estremamente contenuta. Non esistono invece casi di tossicità acuta da ingestione per l’alluminio, il rame, lo stagno e l’acciaio. Alcuni autori raccomandano comunque la rimozione di monete con un diametro superiore ai 2 cm (0.05, 0.20, 0.50, 1.00, and 2.00 €) soprattutto nell’infanzia e nei bambini basandosi sul fatto che la loro grandezza impedirebbe alla peristalsi di muoverli nel tubo digerente.